UNA DELEGAZIONE DI PACE DEL M5S IN RUSSIA E CRIMEA
A ottobre andremo in Russia e Crimea con una finalità ben precisa, fare quello che il Governo del Bomba non è capace di fare, pensare agli interessi degli italiani.
Vi spiego tutto in questo articolo del blog di Beppe Grillo...
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BEPPEGRILLO.IT
Una delegazione di pace M5S in Russia e Crimea
La dichiarazione è stata rilasciata durante la sua visita in Finlandia ed è stata riportata dal giornale finlandese 'Iltalehti':
“La Russia rappresenta un grave rischio per la sicurezza. Abbiamo una visione chiara degli obiettivi strategici di Mosca. È importante essere pronti. Il punto della questione è che la Russia ha annesso la Crimea e il Donbass”, dice Bridlav. «Le azioni della Federazione Russa hanno dimostrato la sua volontà di usare la forza militare per spostare i confini dell'Europa».
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articolo: http://
Un conto è una guerra in cui tutti sanno ma nessuno vuol vedere, un conto è una sentenza di un Tribunale che non si può semplicemente ignorare.
però poi dite che siete contro le sanzioni alla russia paese omofobo, fascista, senza diritti e libertà civili alcuni, senza libertà di religione, senza democrazia di cui parlate tanto, senza parità tra ricchissimi e poverissimi..
non pensate agli ucraini che non vogliono essere schiavi della russia? o a tutti gli altri popoli oppressi dalla russia? dov'è finita la vostra attenzione per la democrazia, per le libertà e per la solidarietà?
se non cambiate linea non vi voto più..
La causa della ripresa in grande stile degli attacchi da parte delle forze Russe appare evidente : il ritiro dal fronte (ufficialmente per rotazione) di tutte le brigate di ex-volontari (Donbass, Azov, Aidar) e di Pravu Sektor (avvenuta già diversi alcuni giorni fa per i fatti di Mykachevo).
Secondo alcuni militari Ucraini in loco gli attacchi sono condotti esclusivamente da forze speciali Russe, sia per via della tipologia di carri armati e sistemi di artiglieria utilizzati (T72, Godzilla, Sau), sia per le tecniche in uso : gruppi d'assalto di 2 tank supportati da precisi colpi di artiglieria e sistemi Sau che aprono la strada a gruppi d'assalto supportati da cecchini.
Per fortuna non si segnalano perdite tra le forze Ucraine ma il numero e l'intensità degli attacchi è aumentato notevolmente (64 nella giornata di ieri). L'obiettivo principale resta quello di saggiare eventuali punti deboli nella linea di difesa Ucraina mentre quelli secondari sarebbero il controllo delle centrali elettriche sia a Donetsk che Lugansk, il bacino idrico a Ovest di Lugansk e arrivare a distanza di tiro su Mariypol.
A seguito dell'ulteriore peggioramento della situazione Poroshenko, in un discorso in TV, ha nuovamente invitato Stati Uniti e Gran Bretagna a rispettare il memorandum di Budapest ricordando che l'Ucraina non chiede che altri combattano per lei (cosa che invece dovrebbe essere secondo gli accordi presi) ma solo che le vengano forniti i mezzi per difendersi da sola. In particolare ha richiesto ufficialmente agli USA 1240 sistemi anticarro Javelin (considerate armi da difesa), cifra simbolica che riprende il numero di armi atomiche che l'Ucraina ha eliminato nel 1994.
«L’Italia deve scegliere da che parte stare e deve scegliere di stare dalla parte della democrazia e dell’Europa. Per questo deve chiedere a Putin un atto immediato, concreto e fondamentale: It’s time to #FreeSavchenko!
C’è un Paese, oggi, in piena Europa che rischia di rimanere schiacciato tra l’aggressività russa e la debolezza europea; un Paese, l’Ucraina, che aspira a divenire pienamente europeo e rischia invece di rimanere vittima di una guerra che non ha scelto e voluto. Sappiamo che la Russia viene ritenuto un partner economico strategico - e se ne potrebbe discutere - ma l’Ucraina rappresenta, invece, un Paese dalle enormi potenzialità e opportunità, soprattutto per i nostri imprenditori, che soltanto una politica cieca e asservita alla diplomazia autoritaria russa non riesce a vedere.
C’è una donna, oggi, ostaggio in Russia; una pilota e parlamentare ucraina, Nadiya Savchenko, membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, detenuta illegalmente in violazione delle convenzioni internazionali e del rispetto dell’immunità diplomatica. Il prossimo 17 giugno sarà trascorso un anno dal suo rapimento in territorio ucraino e dal suo trasferimento forzato in Russia; un anno di carcerazione preventiva; un anno di maltrattamenti continuati (trattamenti psichiatrici coatti;
radi, difficoltosi e controllati colloqui con i legali, da effettuarsi in russo!; luce della cella accesa h24; mancate cure mediche, che hanno provocato la perdita dell’udito a un orecchio; impossibilità di visite da parte di osservatori internazionali indipendenti).
Nadiya Savchenko ha intrapreso, in più riprese, un lunghissimo sciopero della fame contro la sua detenzione illegale e i maltrattamenti subiti per affermare il suo diritto a rientrare nel suo Paese, ha scelto un metodo di lotta nonviolenta che i democratici di tutto il mondo devono sostenere. Anche il nostro Primo Ministro e il nostro Presidente della Repubblica.
Per questo chiediamo che, come già altri paesi europei e gli Stati Uniti in testa, anche l’Italia chieda a Putin di compiere un gesto altamente simbolico di apertura e di liberare Nadiya Savchenko, insieme agli altri detenuti politici ucraini, come peraltro richiesto dagli Accordi di Minsk sottoscritti anche dalla Russia.»
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Refat Chubarov : “La Russia sta compiendo un nuovo genocidio contro i Tatari della Crimea costringendoli a lasciare a migliaia la propria patria”
Queste dichiarazioni hanno fatto Mustafa Dzhemiljev, leader storico del popolo tataro e Refat Chubarov, il Presidente del Medzhelis, parlamento tradizionale tataro , durante il Congresso mondiale dei Tatari che si svolge in questi giorni ad Ankara.
“La discriminazione
Egli ha osservato che dopo della così detta “Primavera di Crimea” [ndt: l’occupazione della Crimea avvenuta alla fine di febbraio del 2014 e il successivo “referendum”] 76 famiglie dei Tatari sono ritornati nella Penisola dai luoghi di deportazione sovietica, ma nessuno è stato autorizzato a stabilirsi là, con la scusa che “la quota annuale è stata raggiunta”; tutti loro sono stati costretti a ritornare indietro. Invece negli anni precedenti, secondo le parole di Dzhemilejav, ogni anno circa 2 mila persone riuscivano a ritornare nella loro patria.
“Si ha una chiara e giustificata impressione che contro i Tatari si compiano le discriminazioni
L’Ucraina e l’Occidente non hanno riconosciuto l’annessione della Crimea e la considerano un territorio ucraino occupato dalla Russia.
Da un anno a Mustafa Dzhemiljev e a Refat Chubarov viene impedito di entrare sul territorio della Crimea dalle forze di occupazione russa.
Agli organi tradizionali di autogoverno dei Tatari della Crimea – il Medzhelis, il parlamento, e il Kurultaj, unione dei rappresentanti-
ALLA FINE L'UNICO MODO DI FERMARLI SARA' UNA RIVOLTA CIVILE.... SOCCOMBERE MAI!!
(Attenzione, non sto promuovendo nessuna rivoluzione, mi attengo alla linea del M5S, ho scritto che sarà INEVITABILE che cio' accada)
Siete solo dei delinquenti e deficienti!
Comunque ecco un dossier sulla strage di Odessa,atto terroristico commesso nella città di Odessa,storicam
Oggi è una giornata molto simbolica per l’Italia, riparte infatti il mondo fieristico con un evento di alta fama internazionale, l’OperaWine by WineSpectator.
Un evento che come Farnesina abbiamo deciso di sostenere prendendoci carico di circa 300 importatori, acquirenti e divulgatori che permarranno a Verona durante tutte le attività collegate all’evento.
Ma questa giornata è anche il simbolo del lavoro che abbiamo fatto negli ultimi mesi a sostegno della filiera agricola esportatrice, infatti l’export del vino è cresciuto persino nel 2020 in termini di volumi guadagnando quote di mercato rispetto a Francia e Spagna.
Il taglio del nastro dell’OperaWine by WineSpectator, che vedete nel video, è proprio un bel esempio di Sistema Paese. Avanti così.
Nel 2020 l'Italia è risultata prima al mondo per esportazioni di vino in termini di volumi, che sono persino aumentati del 3%, passando dai 46,6 milioni di ettolitri del 2019 ai 49 del 2020. Nello stesso anno abbiamo guadagnato quote di mercato rispetto ai maggiori competitor, riducendo le perdite a valore al 2,3%, meglio dunque di Francia e Spagna, che hanno chiuso con -10,8% e -3,2%.
Ne parlo durante la XI edizione della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell'Olio. Ditemi cosa ne pensate.
Manlio Di Stefano premiered a video.
Nel 2020 l'Italia è risultata prima al mondo per esportazioni di vino in termini di volumi, che sono persino aumentati del 3%, passando dai 46,6 milioni di ettolitri del 2019 ai 49 del 2020. Nello stesso anno abbiamo guadagnato quote di mercato rispetto ai maggiori competitor, riducendo le perdite a valore al 2,3%, meglio dunque di Francia e Spagna, che hanno chiuso con -10,8% e -3,2%.
Ne parlo durante la XI edizione della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell'Olio. Ditemi cosa ne pensate.


































