Abbiategrasso, 26 aprile 2020
Da più di tre settimane denunciamo pubblicamente che il fulcro dei contagi e della diffusione del virus sono i due istituti per anziani della cittadina (il Golgi e la Casa di Riposo). Stamane il Sindaco ha fatto una comunicazione in diretta facebook con gli organi di informazione locale confermando timidamente le nostre preoccupazioni. Da più di tre settimane chiediamo un intervento per far chiarezza sui dati, sul numero dei tamponi, sul numero dei decessi e sul numero dei contagi; degli ospiti e dei lavoratori in queste strutture (centinaia di persone che hanno avuto, e in parte continuano avere, contatti sociali con altrettante centiania di persone fuori da quei luoghi). Da più di tre settimane chiediamo di verificare e intervenire sulle condizioni di vita e di lavoro dentro questi istituti. Oggi ribadiamo questa necessità e chiediamo di intevenire con azioni serie per contenere l'emergenza e per aiuare tutti i cittadini e tutte le cittadine coinvolte e coinvolti in questa stituazione emergenziale (i contagiati, i parenti dei contagiati, chi ha difficoltà di reddito, chi ha difficoltà nelle proprie attività e chi è spaesato in questa tribolazione; in una cittadina già priva di servizi e con una classe politica inadeguata che negli anni ha tutelato solo gli interessi di speculatori e cementificatori). Il bollettino giornaliero copia incolla, le comunicazioni a reti unificate e le ronde delle forze dell'ordine servono a poco o a nulla.
Svuotare le carceri al più presto.
55 detenuti sono risultati positivi al Covid-19 nel carcere di Terni. E' il focolaio più grande verificatosi in un istituto di pena italiano dall'inizio della pandemia.
Abbiamo parlato con Fanpage.it di questo caso, ricordando come sia fondamentale ridurre i numeri della popolazione detenuta attraverso un ampio ricorso alle misure alternative al carcere per chi ha residui pena bassi --> https://bit.ly/2TvPliC
Il tempo stringe, sia perché non è facile mobilitare così tante persone in piazza per tanto tempo, e ancor più in epoca di pandemia e coprifuoco; ma anche perché la piazza di questi giorni è facilmente frammentabile, le spinte corporative che la sostengono potrebbero divergere e affievolirsi con l’arrivo dei prossimi provvedimenti economici. È il momento di parlare di diritto alla casa, alla salute, alla mobilità, a un lavoro tutelato, a città non mercificate ed escludenti, altrimenti c’è il rischio che a breve in piazza restino solo gli invisibili, che come sempre saranno esclusi da ogni misura e dovranno arrangiarsi da soli, senza il supporto di chi l’acqua ce l’ha appena qualche centimetro più in basso della gola. (Napoli MONiTOR, fotografie di Giuseppe Riccardi)
ma la natura non conosce privatizzazione.
Quella al Pagiannunz è una battaglia che dura da anni; le sorti di questa battaglia vedono, come sempre in questi casi, contrapposti la volontà dei cittadini e gli interessi economici di grandi imprenditori.
Il Pagiannunz è nato su un terreno privato, è vero, ma la natura non conosce privatizzazione e poi, se vogliamo, le specie animali e floreali, soprattutto quelle in via di estinzione sono bene di tutti, o per dirlo tecnicamente, patrimonio indisponibile dello stato.
Con Systema Naturae abbiamo deciso di tornare in strada stavolta non per creare nuovi habitat ma per provare a proteggerne uno già ricco e prezioso, a richiamare l'attenzione su quello che sta succedendo qui, ad Abbiategrasso, e denunciare attraverso l'arte l'ennesima cazzata che sta per compiersi nel nostro paese.
Un grazie speciale va a Laura, Paolo, Ettore, Renato, Lello, Pasquino, la terra trema, il Folletto25603 e la folletta, tutte le bestie che si sono mostrate, anche solo per un attimo, il Ticino ricco ed impetuoso e tutti quelli che si sono avvicinati, in questi pochi giorni o in questi anni, a questa causa.
Rete di salvaguardia territoriale
Per la tutela della Valle del Ticino, del parco...























